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Pigri o depressi?

Dopo le feste, per chi non ha già ripreso il lavoro (o lo studio), si ritorna alla normalità. In questo periodo è molto comune che si faccia avanti la pigrizia. Il brutto tempo spinge a rifiutare gli inviti ad uscire, la confusione subita durante le feste ricorda la bellezza della tranquillità domestica, il tepore delle lenzuola scoraggia rispetto al freddo inizio della giornata. Ogni occasione diventa una ottima scusa per non fare o aspettare l’ultimo momento per iniziare. Se alcuni momenti di pigrizia possono rientrare nella normalità, un periodo troppo lungo potrebbe essere sintomo di un disagio (nei casi più gravi: depressione).

Le cause possono essere svariate, la principale è lo stress, ovvero l’incapacità di gestire un periodo difficile (lavoro, famiglia, hobby…) spesso dovuto ad una incapacità di decidere per la paura di sbagliare o per l’esigenza di essere troppo perfezionisti. Quando la razionalità non riesce a decidere, si tende a procrastinare alla ricerca di qualcosa o qualcuno che possa dare consiglio, ma se questo tempo diventa troppo lungo, allora si tende ad evitare di scegliere nell’ipotesi che qualsiasi scelta si faccia, possa essere controproducente.

Inoltre dopo un periodo particolare come la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo, questo rischio si amplifica, nella volontà di non commettere ulteriori sbagli. Ma dobbiamo ricordare che errare è umano, però quello che ci rende ancora più umani è imparare dagli errori commessi. Non si può decidere di assumersi dei rischi, ma si può caricarsi della responsabilità di quello che si decide di fare, affrontandone le conseguenze e facendo in modo che la strada venga ogni giorno definita in un percorso di crescita e di miglioramento.

Per maggiori informazioni

roberto.ercolani@psicologoweb.net

0549.887412 – 349.3520327

 
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