Ansia e caldo

In estate, i fattori climatici concorrono a creare delle condizioni che di fatto predispongono agli effetti dell’ansia. Infatti la sensazione di respirare male, i capogiri, l’ eccessiva sudorazione, ad esempio, possono essere scambiati per sintomi d’ansia e innescare la vera e propria sintomatologia ansiosa. Questo, è normale, per l’ansioso che iniziando a sentirsi mancare l’aria, si spaventa e attribuisce questa sensazione all’ansia invece di pensare che può essere determinato da fattori oggettivi.

caldo_torridoPer questo motivo è molto importante conoscere il significato dell’ansia di cui si sta soffrendo. Intervenire psicologicamente nel momento più critico può essere meno agevole e produttivo. E’ quindi preferibile che chi soffre d’ansia si rivolga ad uno psicologo prima di arrivare ad un livello di sofferenza insopportabile e cronicizzato. Utilizzare alcune tecniche di rilassamento ipnotico può permettere di affrontare il sintomo, ricostruendo il suo significato e individuandone le cause e le emozioni correlate per impostare un intervento personalizzato. Fondamentale è non cedere al malessere e non pensare che non ci sia via d’uscita. Sopportare un disagio che attraverso la psicologia può essere risolto è inutile e, nel caso dei mesi estivi, non permette di godere delle belle giornate e anche delle meritate vacanze, col risultato di produrre stress invece che relax.

Per maggiori informazioni

roberto.ercolani@psicologoweb.net

0549.887412 – 349.3520327

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