Dipendenza da Internet

Oggi è definibile come un vero e proprio abuso da internet, che provoca come le altre patologie da dipendenza problemi sociali (tra cui l’isolamento), sintomi astinenziali, problemi coniugali e prestazionali, problemi economici e lavorativi. Il modo migliore per capire se si è affetti da questa piaga è definire il tempo che si trascorre collegati ad internet (facebook, skype, blog di vario tipo, youtube, streaming…). Ci possono essere professioni che implicano un uso intensivo dello strumento internet, ma quando non è l’utilizzo lavorativo o quello dello svago sporadico, a seconda delle età può generare difficoltà molto differenti.

Nel caso dei bambini, ad esempio, si registra la difficoltà a costruire una relazione con gli altri, e già alle scuole elementari possono manifestarsi disturbi cognitivi e della memoria dovuti al troppo tempo trascorso “a navigare” sulla rete.

Complice di tutto questo è anche la tecnologia. Chi non sta al passo con i tempi viene emarginato, ma allo stesso tempo chi abusa di internet decide di isolarsi autonomamente, ma spesso senza saperlo. Da qualche tempo si parla dei “bimbi-touch”, per la loro dimestichezza con i touch-screen di questi nuovi dispositivi. Con gli smartphone e i tablet l’accesso alla rete diventa sempre più semplice e le situazioni di rischio aumentano, specialmente per gli individui più esposti come i bambini.
Allora diventa fondamentale non abbandonare i bambini a loro stessi, usando la tecnologia come baby-sitter. I bambini hanno bisogno di capire gli strumenti che stanno utilizzando e hanno anche bisogno di incontrare gli altri bambini per poter capire il significato della relazione. Per questo motivo la strategia migliore è un uso assistito della tecnologia e naturalmente un buon esempio di utilizzo da parte degli adulti di riferimento.

 

Per ulteriori informazioni
roberto.ercolani@psicologoweb.net
0549.887412 – 349.3520327

 

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