Il linguaggio come attivatore della mente

Nelle ultime settimana di gravidanza e subito dopo il parto, il cervello dei neonati cresce ad una velocità straordinaria, fino a stabilizzarsi intorno ai tre anni. Anche se parte della maturazione arriverà in tarda adolescenza, è proprio all’età di tre anni che il cervello raggiungerà (all’incirca) la dimensione che manterrà nella vita adulta.

E’, però, da sottolineare che il cervello benché cresca, non matura automaticamente, ma sulla base di stimoli ed esperienze. Gli stimoli visivi, le esperienze motorie, le parole dei genitori contribuiscono a maturare la corteccia cerebrale e a potenziare le capacità. Tra tutte queste esperienze sarà soprattutto l’esperienza del parlare, del porsi domande, del farsi chiarezza, di razionalizzare che darà la vera forma alla mente. Il linguaggio riuscirà così ad impostare il pensiero in base a una logica causale e temporale, permettendo di passare da una “mente magica” dove tutto è possibile, ad una “mente razionale” capace di seguire una logica.

Da adulti, abituati come siamo a leggere, è difficile renderci conto di come la lettura sia un processo astratto in quanto con la lettura creiamo le immagini cui allude un testo, e la nostra creatività ne viene stimolata.

Quindi se parlare (specialmente da bambini) serve a costruire la razionalità della nostra mente, leggere permette di liberare l’immaginazione consentendo alla mente di mettersi in moto.

Per questo motivo, ora che l’ombrellone ci aspetta, ricordiamoci sempre di stimolare la nostra creatività portarci un bel libro.

 

Per maggiori informazioni

roberto.ercolani@psicologoweb.net

0549.887412 – 349.3520327

 

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