La mente che piange

Dietro agli eventi accaduti martedì non si può rimanere indifferenti. Impulsività, grido d’aiuto, la soluzione immediata a problemi di vario genere, sono solo le gocce che fanno traboccare il vaso. Alla base di un gesto tanto estremo quanto sconvolgente come quello del suicidio, c’è sempre disperazione e dolore emotivo travolgente.
Sembra che non ci sia via di uscita, per colui che pensa di fare questo gesto, ma non è così!
depressioneSe il ruolo del suicidio è quello di porre fine ad un dolore mentale insopportabile, esistono persone e luoghi preposti ad aiutare l’individuo ad alleviare questo stato. Vergogna, senso di colpa, rabbia, solitudine, disperazione, sono solo alcune delle emozioni che dovranno essere affrontate per poterne uscire. Ci sono poi dei bisogni fondamentali che dovranno essere vissuti, come il bisogno di essere accettati e compresi.
La salute mentale è proprio quella di sapere di aver un bisogno che deve essere soddisfatto. Ricordati che chi opera in questo ambito, possiede gli strumenti per poter asciugare le lacrime della mente che piange. E solo dopo aver compreso il significato di quel pianto, si potrà fare in modo che la mente possa smettere di soffrire e trovare il modo di vivere al meglio la sua esistenza. Spesso si ha paura di chiedere aiuto, o ancora più spesso non si riesce a farsi ascoltare, perché è come se si parlasse una lingua di difficile comprensione. Ma ricordati che tutti possiamo non essere soli, sta a noi fare il primo passo.

Per maggiori informazioni
roberto.ercolani@psicologoweb.net
0549.887412 – 349.3520327

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